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MinimizeL'ultimo regalo
 
   
Location: BlogsI racconti di Mattie    
Posted by: mattiekian 24/01/2008 15.20

Tonino le accarezzò la mano con dolcezza; non si era mai staccato dal suo capezzale.
Erano giorni che non dormiva serenamente e che non metteva qualcosa sotto i denti, ma in fondo ci era abituato.
Aveva vissuto una vita intera ai margini, che questa settimana al confine tra la vita e la morte non l’aveva turbato.
Serena dormiva; pallida e immobile, sembrava così piccola e fragile, come se da un momento all’altro un soffio di vento potesse sospingerla via.
Tonino non riusciva ad immaginare una vita senza di lei; non riusciva ad immaginare di poter definire vita l’istante successivo alla sua morte.
Aveva l’Aids, l’avevano entrambi: chi l’aveva trasmessa a chi non lo sapevano…ma lei stava morendo e lui sarebbe stato costretto ad andare avanti.
L’aveva incontrata una domenica mattina, in stazione.
Erano i primi di ottobre, le foglie cadute sembravano farfalle morte con le ali spalancate.
Le era passato accanto, sfiorandole un braccio.
Lei lo aveva guardato e in silenzio lo aveva seguito, così senza domande, senza presentazione…quelle erano venute in seguito, quando già non avrebbe più potuto immaginare una giornata senza i suoi occhi.
Tonino si alzò e si stiracchiò.
Un infermiere entrò, controllò alcuni valori, poi se ne andò.
Non salutò, non gli chiese se stava bene, se aveva bisogno di qualcosa, semplicemente non lo vide; Tonino c’era abituato, nessuno lo degnava mai di uno sguardo, se non con pietà e disgusto mentre gli allungavano pochi spiccioli per mettersi l’anima in pace.
Si avvicinò alla finestra: la neve scendeva lieve.
Si irrigidì.
“Che succede?!” domandò Serena, sveglia e vigile.
“Nevica” disse Tonino, nonostante il groppo in gola che gli impediva di parlare bene. “E’ Natale” aggiunse dopo un attimo di pausa.
Serena sorrise.
Non disse nulla, non ce ne fu bisogno. Avevano fatto un patto tempo fa e Tonino lo avrebbe rispettato: se Dio le avesse concesso di scegliere il giorno della sua morte, Serena avrebbe voluto morire durante il suo primo Natale con la neve.
Era Natale. C’era la neve.
Tonino la sollevò dal letto e l’adagiò su una sedia a rotelle, le mise una coperta sulle gambe e poi la spinse fuori dalla stanza, fuori dall’ospedale.
Nessuno li vide. Nessuno li fermò.
Arrivarono nel parco cittadino. Tonino prese di nuovo Serena tra le braccia e la depose per terra.
Non ci mise molto a morire, pochi minuti, poi il gelo l’avvolse in una stretta eterna.
Serena chiuse gli occhi, per sempre.
Era bellissima: i capelli neri intervallati da diamanti di neve, le gote accese di rosso, la bocca stesa in un sorriso dolcissimo.
Tonino si chinò e per l’ultima volta baciò il suo sorriso.

 

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Comments (6)   Add Comment
Re: L'ultimo regalo    By Letizia on 24/01/2008 16.03
Tenera e terribile insieme!

Re: L'ultimo regalo    By emmaus 2007 on 24/01/2008 16.16
Bello ma triste...

Re: L'ultimo regalo    By Suddenhush on 24/01/2008 19.02
molto tenero

Re: L'ultimo regalo    By meled on 25/01/2008 22.45
Molto bello

Re: L'ultimo regalo    By maria cristina on 30/01/2008 18.21
Bello ma tristissimo. Perchè questa storia di morte "vera"?

Re: L'ultimo regalo    By mattiekian on 03/02/2008 20.11
Ciao Maria Cristina...che intendi per morte "vera"?


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