In morte dell’amico Franco Sacchetti
Un lupo solitario nell’albergo
nasconde la tristezza nell’oblio
e guarda le stelle dal terrazzo
Amiche compagne degli affanni
vorrebbe toccar con mani
per trasmutar la luce nel suo corpo
volare nello spazio senza fine
posarsi sul cuscino della nube
ed essere cullato dolcemente
nel calore della madre ritrovata
Non veder più la fossa squadrata
i neri demoni dell’esistenza
Il precipizio - patetico principe
abbatterlo con affilata spada
Luminoso astro - dio della bellezza
perchè non lanci strali e fulmini armoniosi
sulle minute ed imperturbabili formiche
Il marciapiede sulla strada
bel lago liscio senza onde
Un perfetto tuffo poi la morte.
Dedicata a Franco Sacchetti eccelso pittore morto suicida