|
|
 |
|
 |
| |
| | Benvenuti a StoryDrawer.org
|
|
|
| |
Questo sito ospita racconti di scrittori esordienti. Avete un racconto nel cassetto? e perché tutti lo leggano!
Non preoccupatevi, il racconto resterà vostro a tutti gli effetti (cioè, il copyright resta vostro).
Se avete voglia di saperne di piu', date un'occhiata alle FAQ
Nella sezione Chi Siamo troverete qualche informazione su alcuni dei nostri autori, e non dimenticate di visitare i nostri Forum!
|
|
 |
|
 |
| |
 |
|
 |
| |
|
|
| |
Ecco qui quelli tra i nostri autori che "ce l'hanno fatta" :)
Rossano: ha pubblicato un romanzo, che potete trovare qui. Stefy: anche lei ha pubblicato un romanzo. Lo potete acquistare online a questo link. Mimmi: e' autrice di un romanzo, acquistabile online a questo link.Joz: ha pubblicato un libro, che potete trovare a questo link Caterina: ha attiva una collaborazione con la rivista Mantovachiamagarda Emmaus 2007: ha pubblicato "Sette Strane Storie","Semplici, Elevati e Krugher" e "8 racconti".Diego: ha pubblicato una raccolta di racconti, che potete trovare qui. Maria Cristina: ha pubblicato una raccolta di racconti che potete acquistare qui.mattiekian: ha pubblicato un romanzo che potete acquistare qui.
Se anche voi avete pubblicato su carta qualche vostro lavoro e volete essere messi in questa "vetrina" scriveteci nel nostro forum "Non ci crederete ma..."
|
|
 |
|
 |
| |
 |
|
 |
| |
 | | Il Suonatore di Kantele
|
|
|
| |
Location: Blogs Le Leggende e i Poemi Racconti Brevi |
 |
| Posted by: Gael |
22/01/2007 |
| In una terra di cui ora si è perduta la memoria, dove l’onore e la gloria lottavano contro il potere e il dolore, esisteva un uomo dal magico dono, che molti invidiavano, ma senza odio. Il suo nome era Kiliu, il suonatore di kantele. In lungo e in largo lasciava che la sua dolce musica si spandesse e giungesse sino a coloro che più necessitavano di riconciliarsi o di gioire. Venne un tempo però di densa ombra, in cui il male si appropriò di tutte le terre, uccidendo il vecchio sovrano. Ora una stirpe di orridi guerrieri governavano con pugno di ferro. Pareva che la morte in persona reggesse lo scettro e sedesse sul trono del comando, e schiere di dannati erano al suo fianco, diffondendo piaghe, malattia e fame. Anche Kiliu venne rapito, assieme a numerose fanciulle di rara bellezza, per il diletto del nuovo sovrano, che molti, pur non conoscendone il nome, chiamavano Gotor, ovvero l’Appestato. Kiliu era costretto a storpiare la sua musica, creando cacofonie di suoni agghiaccianti che compiacessero l’udito perverso di quel crudele Signore. Egli si deliziava di ciò, e si compiaceva nel veder soffrire il suonatore del kantele. Ma qualcuno ebbe pietà di lui, non solo compassione, ma anche un grande amore. Una di quelle giovani vide in solitudine Kiliu, lo vide comporre melodie segrete per se stesso, dolci, delicate, al riparo dall’udito dei suoi costrittori, e lo vide piangere per quelle note, poiché mai avrebbero visto la luce del Sole, mai nessuno le avrebbe apprezzate mai, mai nessuno avrebbe teso l’orecchio per percepirne la maestosità. La giovane Isolda, questo era il suo nome, un dì fece visita al suonatore, e recandosi nei suoi poveri alloggi, lo trovò abbandonato sul letto, addormentato profondamente, mentre il suo bene più prezioso, il kantele, era accanto a lui, pericolosamente sull’orlo. Isolda lo prese e lo poggiò su di una vicina sedia, quindi si assise sul letto, e passò una mano nei capelli di lui. Lo osservò a lungo, senza destarlo, sfiorò il suo volto, lo vide sorridere nel sonno, una bocca che da molto oramai non gioiva, come se ora anche il suo sogno fosse piacevole. Quando egli aprì gli occhi, vide con lo sguardo stanco la fanciulla, le sorrise e disse: “Ho sognato di voi, e nel sogno, dopo avervi suonato una melodia appena composta per la vostra grazia, ricevevo un dolce bacio da voi...” Lei sorrise felice, quindi avvicinò le sue labbra e lasciò che il bacio si spandesse dolcemente, prima che Kiliu potesse metter mano allo strumento. “A volte il sogno è l’unico rifugio dalla realtà, ma la realtà è molto più dolce” disse quindi lei, staccando il volto, sorridendo ancora, e nell’uscire dalla stanza, lasciò che il bracciale di perle che portava, cadesse all’interno, prima che la porta venisse richiusa. Kiliu raccolse qual bracciale, lo rimirò a lungo, e al suo polso lo mise, come pegno d’amore di quella dama. Giorni passarono, e i due si rividero, per confortarsi l’un l’altra di tutte le angherie che erano costretti a subire. Un dolce bacio poteva risanare un ingiuria, una carezza riportava il sorriso a chi lo aveva perduto. Ma la sera stessa, dopo che una settimana era trascorsa dal loro primo incontro, Isolda non tornò da lui, non entrò dalla solita porta, e non si assise vicino al suo amato, donandogli dolcezza e calore. Il suonatore fu colto da una paura folle, viveva ora grazie a lei, necessitava di lei. Per questo spalancò la porta della sua stanza, come un folle si precipitò per il corridoio, sino all’alloggio di lei. Se la stanza di Kiliu era spoglia, si deve dire che solo una cella poteva paragonarsi a quella di Isolda. Un solo letto e niente più, sul quale lei giaceva, piangente ed inerme, coprendosi il volto, un tempo gentile e splendido, ora deturpato da sfregi e ferite, forse provocate con un pugnale tagliente. Ma egli non abbandonò la giovane, anzi, con un panno ed acqua pulì le ferite, e non si coprì gli occhi per preservarli dall’orrore, la guardò e non vide le ferite, solo la sua dolcezza di sempre, emanata dai suoi occhi superbi, intatti dopo tante lacrime e dolore. E fece anche un giuramento in quel loco; promise che avrebbe vendicato con tutte le sue forze quello scempio di si tanto dolce bellezza, colui che ciò aveva commesso, il fio avrebbe pagato delle sue colpe. Si rinchiuse nella sua stanza, dicendo di avere una malattia che lo indeboliva, e i tirapiedi di Gotor lo lasciarono riprendere, su ordine del loro signore, che non desiderava perdere un tale giovamento per la sua contorta mente, una musica deliziosamente corrotta, come era nella sua natura. Dopo tre giorni Kiliu uscì dalla sua stanza, e con il kantele in mano venne condotto al cospetto di Gotor, che subito pretese di udire nuovamente gi agghiaccianti suoni. La premessa fu però una dolce melodia, un suono celestiale che si dipartiva dal kantele per tutto l’immenso salone. Gotor si sentì offeso da questa musica, ad un suo cenno una delle guardie eseguì un ordine concordato, e un sottile pugnale, partito dalla sua mano terminò il suo cammino di morte diretto nel petto del suonatore, il quale si inginocchiò a terra, continuando a suonare, fino a che altri tre pugnali si conficcarono nel suo corpo. Accasciandosi a terra, Isolda, la quale come tutti assisteva allo spettacolo, corse accanto a lui, per baciarlo ancora una volta, per rimanergli accanto nei suoi ultimi istanti di vita. Tra le risate di scherno dei turpi guerrieri la flebile voce di Kiliu risuonò nelle orecchie della giovane: “La musica dona la vita, ma lo strumento da morte...ti amerò nei campi dove ora andrò, e farò in modo che il vento e le acque intonino canti per la tua dolcezza...sfrutta la mia morte, morte genera morte...ma per te sarà salvezza...ciò che ho sempre avuto nel cuore sarà la mia vendetta...”. Quindi chiuse gli occhi, e l’ultima nota risuonò, quando con un ultimo sforzo pizzicò una corda vicino ad una profonda scanalatura. Era stata intagliata da poco, ancora fresca, ed Isolda si domandò a cosa servisse. Una cosa era certa, la vendetta muoveva ora la sua mano, che veloce strappò un pugnale dal petto dell’amato defunto, e lo lanciò contro Gotor, mancandolo di cinque metri abbondanti. Egli nemmeno si scostò, e prese a ridere ferocemente, come i suoi sgherri che lo imitarono, che ora si avvicinavano piano, da ogni direzione. “Sfrutta la mia morte...ciò che ho avuto sempre nel cuore...”, questo era chiaro, i pugnali erano una buona arma, ma troppo debole il braccio di Isolda perché potessero avere effetto mortale. Ne prese ancora uno, e anche questa volta il lancio fallì, come il seguente, e ora solo uno ne rimaneva, mentre i guerrieri erano orami vicini. Ripensò Isolda ancora una volta al suo amato suonatore, la sua musica donava davvero la vita...quello che da sempre aveva nel cuore...e poi capì. Lo strumento donava morte, era un’arma micidiale, solo che mancava un pezzo...la morte del suo amato. Prese in mano l’ultimo pugnale, lo sistemò perfettamente nell’incavo dello strumento, tese la corda, e sotto gli occhi attoniti di tutti, scagliò l’arma tagliente verso Gotor, come da un arco si scaglia una freccia. Poi fu un istante, nello stesso momento in cui il pugnale colpì il capo del crudele sire, esso si accasciò a terra, privo di vita, mentre gli altri terribili guerrieri cadevano al suolo, quasi fossero collegati alla vita del loro Signore ucciso. Il periodo del lungo terrore era concluso, e pochi giorni dopo un nuovo regno di pace venne ristabilito, le terre rifiorirono, e tutti vissero senza più oscurità nel cielo, dove ora splendeva il Sole e di notte le stelle brillavano, come la libertà nei cuori di tutti. Isolda si ritirò in una piccola casetta nel mezzo della vicina foresta, portandosi dietro il Kantele, e preservandolo come il suo più grande tesoro. Alcuni giorni, quando si alzava il vento, lo portava all’aperto, e appendendolo ai rami degli alberi, la gentile brezza muoveva le sue corde, portando come promesso, ancora una volta la dolce musica del suonatore di kantele. |
|
| Permalink |
Trackback |
Comments (4)
Add Comment
|
Re: Il suonatore di kantele |
By Andrea on
24/01/2007 |
Gael, leggerti è sempre un piacere :) Stavolta mi hai proprio lasciato senza parole. Bellissimo. Molto musicale "e tutti vissero senza più oscurità nel cielo, dove ora splendeva il Sole e di notte le stelle brillavano, come la libertà nei cuori di tutti.". E ci sono un altro paio di frasi che sono un gioiello. Poi c'è anche un "loco" che sembra un po' forzato, ma nel complesso questa è la storia che mi è piaciuta di più tra le tue. PS: ma il Prescelto che fine ha fatto?!? ;)
|
|
|
Re: Il suonatore di kantele |
By fabio on
24/01/2007 |
Non posso che dar ragione ad Andrea. Questo racconto mi ha regalato una bellissima sensazione, è stato come ascoltare un cantastorie accompagnato da una dolce melodia. ^_^ |
|
|
Re: Il suonatore di kantele |
By Ilaria on
24/01/2007 |
Ciao! Devo farti i complimenti. Mi piacciono molto le tue storie, anche se non lascio mai commenti (mi spiace!), ma devo dire che questa mi ha lasciato senza parole. Sono assolutamente d'accordo con quello che Andrea e Fabio hanno scritto!
|
|
|
Re: Il suonatore di kantele |
By Chris84 on
10/01/2008 |
| Bella davvero! Complimenti! |
|
|
|
 |
|
 |
| |
|
 |
|
 |
| |
| | I cassetti dei nostri Autori
|
|
|
| |
| |