Register  |  Login

Friday, Nov. 21 10:20

 
 

 
 
 
 
 
Login
 
     
 
 
News e Comunicazioni
 
   
 
 
 
QuattroChiacchiere
 
   

 
 

Tuttogratis


 
Minimize ANNUNCIO IMPORTANTE
 
   


Questo sito si è trasferito su
www.storydrawer.org


 
 
Logo_Story_Drawer 2.bmp



 
Benvenuti a StoryDrawer.org
 
   

21582989.thm.jpg

Questo sito ospita racconti di scrittori esordienti. Avete un racconto nel cassetto? Registratevi e pubblicatelo perché tutti lo leggano!

Non preoccupatevi, il racconto resterà vostro a tutti gli effetti (cioè, il copyright resta vostro).

Se avete voglia di saperne di piu', date un'occhiata alle FAQ

Nella sezione Chi Siamo troverete qualche informazione su alcuni dei nostri autori, e non dimenticate di visitare i nostri Forum!
 
 
 
Fuori dal cassetto!
 
   

Ecco qui quelli tra i nostri autori che "ce l'hanno fatta" :)


Rossano: ha pubblicato un romanzo, che potete trovare qui.
Stefy: anche lei ha pubblicato un romanzo. Lo potete acquistare online a questo link.
Mimmi: e' autrice di un romanzo, acquistabile online a questo link.
Joz: ha pubblicato un libro, che potete trovare a questo link
Caterina: ha attiva una collaborazione con la rivista Mantovachiamagarda
Emmaus 2007: ha pubblicato "Sette Strane Storie","Semplici, Elevati e Krugher" e "8 racconti".
Diego: ha pubblicato una raccolta di racconti, che potete trovare qui.
Maria Cristina: ha pubblicato una raccolta di racconti che potete acquistare qui.
mattiekian: ha pubblicato un romanzo che potete acquistare qui.

Se anche voi avete pubblicato su carta qualche vostro lavoro e volete essere messi in questa "vetrina" scriveteci nel nostro forum "Non ci crederete ma..."
 
 
 
MinimizeEro un artista del sonno
 
   
Location: Blogsparole sfuse da mettere nel forno a cuocere    
Posted by: nihil 26/04/2007 11.57

Ero un artista del sonno

 

 

 

Da giovane ero un artista del sonno, bastava che posassi la testa sul cuscino e mi addormentavo di colpo. Ora in vecchiaia non dormo più, me ne sto sveglio e i ricordi hanno modo di affollare la mia mente.

Non ho capito bene, però, se sono i ricordi che mi tengono sveglio o se ricordo perché sono sveglio.

Sta di fatto che nel frattempo ho avuto modo di studiare la situazione e di pormi certe domande.

In primis, ci sono certi ricordi che non servono assolutamente a nulla e non si capisce bene perché siano stati registrati, come quello per esempio del figlio della mia balia che si faceva la barba. Abitavamo in una fattoria in collina, i contadini lavoravano tutta la settimana e la domenica era una vera festa.

 Assistevo a una specie di vestizione rituale: accanto alla finestra di quella enorme cucina Fiorenzo faceva la schiuma per la barba in un pentolino di alluminio con un pennello così grosso che a fatica  stava in mano, specchiandosi in un cosino così piccolo che credo vedesse un pelo per volta. La saponetta rosa aveva un odore strano, mio padre lo definiva sapone della serva.

Si insaponava tutto e quasi con religione si radeva , mentre i suoi occhi brillavano di aspettativa. Questa aspettativa gioiosa era ovviamente costituita dalle ragazze che avrebbe incontrato a messa e poi accompagnato a fare due passi. Cose da nulla, ma cose da tanto...se avesse concluso almeno con  un bacetto o una palpatina!

Ecco, questo ricordo, nell’economia della vita non serve a nulla, se non a occupare spazio mentale, mentre mi sarebbe stato decisamente più utile ricordare dove avevo messo la busta della pensione invece di  ritrovarla occasionalmente dopo un anno.

L’avevo nascosta sotto la carta che fodera un cassetto, per paura dei ladri e poi non me ne ero ricordato più. Probabilmente i ladri l’avrebbero trovata subito, io dovetti aspettare invece la casualità del destino. Avevo persino guardato nella spazzatura, prima cosa che faccio quando non trovo qualcosa, non si sa mai, so di essere vecchio, distratto e un poco rimbambito.

A volte ho la mente così affollata di ricordi che mi viene voglia di creare un certo ordine, come se il cervello fosse una stanza piena di cassetti.

Non ho mai trovato il metodo giusto, però. Ho provato a metterli in ordine di altezza, ma ho scoperto che i ricordi non hanno un’altezza, sono praticamente solo orizzontali; a volte hanno uno spessore, ma più che altro, sono le emozioni a loro legate che hanno questo spessore, perciò finirei per organizzare loro e non i ricordi.

Ho provato a metterli in ordine alfabetico, ma inevitabilmente non potevo rispettare l’ordine cronologico; rischiavo di ricordare  gli anni del militare prima di quelli dell’asilo. Sì, potevo imparare a memoria questo ordine, ma così avrei avuto un ricordo in più da catalogare e non avrei saputo deve metterlo.

In una notte d’insonnia decisi di fare un archivio in base ai colori; mi pareva una bella idea. Colori estivi, colori invernali, ecc. poi non ne feci di nulla perché non essendoci più le mezze stagioni, mi dovevo adattare a due soli colori e venivano praticamente due pacchi così grossi da essere di difficile consultazione.

Che ora è? Uffa sono le tre, ma quando finisce la notte?

A volte mi alzo e guardo la TV. Ci sono dei programmi incredibili: tempo fa ho seguito verso le due  una lezione di fisica nucleare, naturalmente senza capirci nulla, ma mi domando  chi  seguirà mai questi programmi., mentre noi si paga il canone per queste assurdità.

 Almeno mi avessero fatto venire sonno!

Più spesso ci sono filmati di lesbiche, sai che me ne frega! A 85 anni poi, non è il massimo del mio interesse.

Sono qui e ancora non dormo, mi rigiro nel letto come uno zombie in attesa che venga allargata la lapide per uscire allo scoperto. Che noia!

Tornando ai ricordi, ho provato anche a dividerli  in gioia o dolore. No, meglio di no. I due pacchi erano troppo patetici, quello delle gioie era troppo piccolo, mi intristiva assai.

Ho realizzato questa notte che le memorie passate sono purtroppo maggiori di quelle che il futuro mi permetterà di registrare. Mmmmhhh, brutto segno.

Ecco, sì, potrei fare un archivio in base ai profumi. Ma perché non ci ho pensato prima?

Rispetterei anche l’ordine cronologico: per primo metterei l’odore del grembiule nero della mia balia, quando mi prendeva in braccio. Sapeva di sapone di Marsiglia e lei aveva due puppe così enormi che mi facevano da cuscino.

E il profumo di salmastro di quando ci trasferimmo al mare? C’era una balera dove noi giovani degli anni venti ci riunivamo ed io aspettavo tutta la sera che lei mi guardasse, e poi aspettavo la sera seguente e poi di nuovo la sera seguente…

Aspettavo fiducioso, ciò che non avveniva mai, ma pago già di quella speranza.

Ricordi, ricordi, ricordi, che noia, ma perché sono costretto sempre e solo a ricordare , mi fanno male, sono cose passate e mi dicono che anch’io sono passato! Mi viene da piangere.

Che ore sono? Solo le quattro.

Sento qualche uccellino che inizia già a cantare.

Aspetterò ancora un poco poi mi alzerò, e in ciabatte e scialletto andrò in cucina a farmi una camomilla o forse un poco di orzo bimbo. Già, sul barattolo c’è scritto Orzo Bimbo, è chiaro che Orzo Vecchio farebbe schifo solo a pensarci, come le cose vecchie o gli uomini vecchi.

 

Oggi però bisogna assolutamente che prenda una decisione, non posso andare avanti così, a bischero sciolto, con questa disorganizzazione.

Penso che metterò i ricordi così come vengono, in ordine sparso, un poco in cucina, un poco in salotto e forse qualcuno in anticamera. Nessuno avrà nulla da dire per il disordine e in fin dei conti loro sono gli unici amici che si ricordano di me e che mi vengono a trovare.

 

 

 

p.s.

 

Se siete arrivati a leggere sino a qui, vi domanderete se oggi ho bevuto.

Non lo so, non me lo ricordo.

 

Permalink |  Trackback

Comments (3)   Add Comment
Re: Ero un artista del sonno    By fabio on 30/04/2007 10.56
Questo è il tuo primo racconto ed è stato divertentissimo. ^__^
Ma come ti è venuta in mente di riordinare i ricordi? O_o te lo ricordi? ^__^

Re: Ero un artista del sonno    By Ilaria on 30/04/2007 10.56
Complimenti!!Ha un sapore così dolce-amaro, che mi mette un po' di tristezza... ma è veramente carino!!

Re: Ero un artista del sonno    By Andrea on 30/04/2007 10.57
Ciao Nihil. Il racconto e' splendido. Breve, conciso, con questo suo non parlare di niente, eppure pieno di contenuti... Grazie mille per avercelo fatto leggere.


Your name:
Title:
Comment:
Add Comment   Cancel 
 
 
Per domande, commenti e suggerimenti, contattateci!Bustina.bmp
 
Apri un Racconto
 
   
Non sapete da dove cominciare? Nessun problema: cliccate il bottone qui sotto, e si aprirà per voi un racconto scelto a caso tra quelli presenti sul sito:

 
 
 
I cassetti dei nostri Autori